Sveglia alle 4.30 nella favela.
Ore di sonno 3.
Le altre 3 le ho passate a guardare Rio dalla finestra.
Sveglio Bianca (vedi alla voce traumi infantili) che in 5 minuti è inaspettatamente lucida.
Ci vestiamo, prendiamo gli zaini e ci incamminiamo verso la strada principale.
Favela, buio, 5 della mattina…Vedi alla voce madre degenere.

Un taxi ride fino all’aeroporto, check in e solite mille domande su cosa ci facessi in giro conciata come una nomade con una bambina.
Imbarco e primo volo di 2 ore fino a Brasilia.
Parliamo tutto il tempo, sovraeccitate, ascoltando la musica con un auricolare a testa.
“Quale playlist vuoi sentire ?”
“No dai scegli tu mamma”
Atterriamo a Brasilia in orario e corriamo – letteralmente – a prendere la coincidenza per Sao Luiz.
3 ore e mezza di volo in cui Bianca dorme sdraiata su di me e io scrivo ascoltando la musica.
Che come sempre scandisce ogni momento della mia vita.
Atterriamo a Sao Luiz sotto il diluvio.
Ci saranno 34 gradi e 1000% di umidità. Arriviamo alla pousada nel centro storico all’una di pomeriggio, zuppe di pioggia e sudore.
Buttiamo gli zaini in camera e corriamo fuori.
Entrando nella pousada avevo intravisto il negozio di Rodrigo ed ero impaziente di andare a curiosare.
Rodrigo, è davvero un tipo buffo. Appassionato ed esperto di musica e tradizione musicale della regione, infila cd a ripetizione in uno stereo vecchio e decadente come l’edificio in cui vive.
Cd che puntualmente si impallano e lui ci lascia lì per un tempo infinito mentre cerca di farlo funzionare decantando le qualità musicali di Caesar Teixeira, Zeca Bailero o dei Tribo de Jah.
Il Maranhao ha un’importante tradizione musicale, con influenze reggae, creole, afro e carioca.
E lui non fa altro che tirare fuori dischi, spingere inutilmente tasti sullo stereo e dire a ripetizione muito ligao muito ligao (molto figo) indicandomi le canzoni che vorrebbe farmi sentire sulle copertine dei dischi.

Insomma, non contenta di viaggiare con zaino zainetto borse e companatico, ho pensato bene di comprare da Rodrigo un numero imprecisato di dischi contrattando il prezzo fino a un quarto del quarto che poi mi è pure dispiaciuto perché forse sono stata la sua unica cliente per giorni o forse settimane.
E ora con il mio tesoro di dischi maranhenses che pesa una quaresima me ne vado in giro ricordando sempre con Bianca il grande Rodrigo e il suo fantastico negozio a Sao Luiz.
Muito Ligao muito ligao!

