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Il tuo maglione di lana

Giorno di isolamento: Boh.

Sembra sia passata una vita da quando vi hanno rinchiuso.
Si sono succedute le stagioni davanti ai tuoi occhi, puntati sempre verso lo stesso angolo di cielo, quello che vedi affacciandoti dal terrazzo.
L’inverno si è dissolto tra le pagine di uno dei tanti libri che hai letto in questo periodo. E ancora prima che riuscissi a mettere il segno, la primavera si è affacciata, timida, e ti ha fatto perdere il filo.
Poi, mentre cercavi di capire dove eri rimasta, è arrivata l’estate – impetuosa come sempre, come un’amica insistente che suona il campanello gridando: SEI PRONTAAAA?
Anche quando tu non hai voglia di uscire e non sei affatto pronta.
Sei tutto il contrario dall’essere pronta.

Ma le sue giornate calde, turchesi e sfacciate, arrivano sempre inaspettatamente; fuori tempo, fuori orario. Non rispettano mai il calendario, continuano a fare come gli pare (sì, proprio come fai tu, che sei nata il primo giorno d’estate e di sicuro non è un caso).
Questa volta, quelle giornate che profumano di fragole e di erba appena tagliata, sono arrivate proprio quando eri più impreparata e ancora ti nascondevi dietro la brezza fresca della sera per non sentire.
Hanno insistito al campanello finché non ti sei decisa a spogliarti del tuo confortante e confortevole maglione di lana.
Rifugio di tutte queste notti che sembravano non finire mai.

Giorno di isolamento: Boh.

Il campanello continua a suonare; è ancora la tua amica insistente.
Ti scuoti dal torpore e decidi di aprire.
Il suo abbraccio è caldo e sfacciato, ed è esattamente quello di cui hai bisogno per liberarti dal maglione di lana ed indossare quel vestito a fiori – sí, proprio quello lì che si intona perfettamente al colore dei tuoi occhi e al tuo sorriso quando appare all’improvviso.

E allora su, alzati, preparati, non farti attendere ancora.

Non vorrai indossare quel maglione fino al prossimo inverno?